XVI Giornata Nazionale A.D.S.I. - 24 maggio 2026 - CLICCA QUI - Toscana
anno 2026
Centro Storico - Palazzo e giardino Rosselli Del Turco

Il 24-05-2026
Descrizione
In occasione della XVI Giornata Nazionale A.D.S.I. 2026, il piccolo giardino di Palazzo Rosselli Del Turco posto al civico 40rosso e gli spazi di piano terra e primo piano del Palazzo in Borgo Santi Apostoli 19, saranno visitabili gratuitamente. Ingresso libero, senza prenotazione Orario di apertura: 10:30 - 13:00 / 14:30 - 17:00
Dimora
I Borgherini furono tra i più attenti sostenitori delle arti nella prima metà del Cinquecento a Firenze. Il palazzo che osserviamo fu commissionato da Pier Francesco Borgherini a Baccio d'Agnolo - l'architetto più in vista del momento - intorno al 1517. La facciata s'impone sulla stretta strada con il linguaggio castigato che caratterizza i primi lavori di Baccio, con le finestre e il portone decorati da una corsa di bugnati e dagli eleganti ferri battuti - che serviranno per sorreggere torce e stendardi - che emergono sui nudi intonaci ripartiti nei due alti piani delimitati da un aggettante cornicione. Dall'androne si accede a un atrio dall'andamento irregolare, dovuto al fatto che il muro della chiesa dei Santi Apostoli confina con quello del palazzo. La copertura della volta a vele termina in raffinati peducci decorati da due fasce di foglie d'acanto, così come il capitello dell'unica colonna presente; il soffitto delle scale invece è realizzato in listoni di pietra, modalità impiegata assai raramente all'interno dei palazzi fiorentini. L'interno del palazzo era arredato con dovizia, come ci racconta il Vasari nella vita dedicata a Baccio: "Diede a Pier Francesco Borgherini i disegni della casa in borgo Santo Apostolo, et in quella con grande spesa fece condurre ornamenti di porte e di camini, e particularmente ordinò l'ordinamento di essa camera, il quale tutto di noce intagliato con somma bellezza, a bonissimo termine condusse". Salvi Borgherini fece costruire una camera nuziale in onore del matrimonio tra suo figlio Pier Francesco e Margherita Acciaiuoli. Baccio d'Agnolo ne curò l'arredo ligneo e fece da tramite tra gli artisti ed il committente favorendo i pittori più importanti del momento per la realizzazione della decorazione pittorica: furono chiamati infatti Andrea del Sarto, Pontormo, Bachiacca e Granacci. Le storie rappresentate entro pannelli incastonati nell'arredo, erano quelle di Giuseppe ebreo, probabilmente allusive alla giovane coppia o alla personalità del committente. La rinomanza e la bellezza di questa stanza fu tale che già nel 1584 alcuni pannelli furono venduti per volere di Francesco I de' Medici che desiderava avere nelle sue collezioni le storie eseguite da Andrea del Sarto e da Granacci. Oggi i pannelli sono dispersi in vari musei europei, tra cui gli Uffizi. Baccio d'Agnolo inoltre collaborò alla realizzazione dei particolari in pietra con Benedetto da Rovezzano, il quale aveva eseguito tra l'altro, per una delle sale del palazzo, quello straordinario camino che oggi vediamo al Bargello. La famiglia Borgherini abitò nel palazzo fino alla metà del Settecento, quando fu coinvolta in uno scandaloso ammanaco dai Grandi dell'Abbondanza. Il patriminio e l'edificio furono confiscati dallo Stato lorense, tanto che i Rosselli Del Turco poterono acquistare l'immobile - da allora proprietà della famiglia - nel corso di un'asta giudiziaria. I Rosselli erano conosciuto per aver dato i natali a famosi pittoiri, quali Cosimo e Matteo Rosselli e lo studioso di antichità Stefano Rosselli (1598 - 1664), autore di manoscritti sulle opere d'arte presenti nelle chiese fiorentine del Seicento. Si distinsero inoltre per una fervida religiosità e considerevoli opere di bene.
























