V edizione Carte in dimora - 3 ottobre 2026 - Emilia-Romagna
anno 2026
Palazzo degli Strazzaroli

Il 03-10-2026
Descrizione
In occasione della V edizione della manifestazione Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro, prevista per sabato 3 ottobre 2026 e promossa da A.D.S.I., con il patrocinio del Ministero della Cultura, di ANCI e della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, sarà possibile visitare Palazzo degli Strazzaroli. Al piano nobile saranno visitabili l'Archivio Privato G. Monetti, con rogiti e documenti del palazzo dal 1800 ad oggi e con l'archivio di famiglia a partire dal 1519, nonché immagini storiche dell'edificio, stampe originali d'epoca, planimetrie del XIX secolo e una copia originale degli Statuti del XVI-XVII secolo. Le visite guidate, gratuite, della durata di circa 1 ora e 30 minuti, accolgono un massimo di 15 persone per turno.
La prenotazione è obbligatoria e possibile solo attraverso questo sito.
Le visite avverranno secondo i seguenti orari: Mattino: ore 09:30, 11:00, 12:30
Dimora: Palazzo degli Strazzaroli
Il palazzo che tutti vedono e nessuno conosce. Aperto al pubblico solo dal 2025, questo edificio iconico viene riscoperto attraverso una nuova valorizzazione culturale. Ordinata la costruzione nel 1485 e affidata al mastro comacino Giovanni Piccinini da Como, la facciata venne terminata nel 1496 seguendo il modello della Domus Aurea dei Bentivoglio, signori de facto di Bologna. Da quel momento, e per trecento anni, il palazzo divenne sede amministrativa, commerciale e di rappresentanza per i Drappieri - così chiamati per la loro attività principale che consisteva nel riadattare vecchi tessuti vendendoli come nuovi. La ricchezza raggiunta dalla Compagnia permise nel tempo di rinnovare la propria sede con commissioni artistiche di rilievo: dalle sculture poste nella facciata alle decorazioni di Girolamo da Cotignola, Antonio Basoli e Vincenzo Martinelli tuttora esistenti. Alla fine del Settecento, con l'arrivo delle truppe napoleoniche, il palazzo subì la soppressione della Compagnia e la requisizione dei beni. Nel 1801 l'edificio fu suddiviso tra gli ex membri del Consiglio; Gaetano Manini, fabbro ferraio di notevole abilità, riuscì nel tempo ad acquisire varie parti trasformando il piano nobile nella prima sede del noto Hotel Brun. Nel 1846 cedette le sue quote al medico bolognese Gioacchino Malaguti, che nel tempo ricomprò la totalità dell'edificio; nel 1925 gli eredi vendettero il palazzo alla signora Laura Francia in Monetti. Nel Novecento il palazzo visse momenti che lo legarono indissolubilmente alla vita cittadina. Qui sorse il Bar Nazionale, punto di incontro dei goliardi bolognesi. Fu frequentato dal poeta Dino Campana, che proprio tra quelle mura scrisse parte dei Canti Orfici, e dal giovane pittore Giorgio Morandi. Per un breve ma intenso periodo (1919-1920) fu anche sede del Bologna F.C., nella stagione che avrebbe condotto al primo scudetto. Dal 1963 il palazzo ospita una delle prime e storiche librerie Feltrinelli, punto di riferimento per generazioni di lettori e cittadini.
Indirizzo
Piazza di Porta Ravegnana, 1
40126 Bologna BO
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Contatti
Per informazioni:
sito: www.palazzostrazzaroli.com email: info@palazzostrazzaroli.com tel. +39 3393563897
























