XV Giornata Nazionale A.D.S.I. - 25 maggio 2025 - Toscana
anno 2025
Palazzo Malaspina - Centro di Studi Storici Alessandro Malaspina
Dal 25-05-2025
Descrizione
In occasione della XV Giornata Nazionale ADSI 2025 saranno visitabili gratuitamente, con visite guidate, le sale dell'Archivio Museo dei Malaspina di Mulazzo, ospitato all'interno di Palazzo Malaspina. Nell'auditorium sarà possibile assistere inoltre alla proiezione video "Alessandro Malaspina uomo di mare e di cultura". Alle ore 16 si terrà la presentazione "Il palazzo di famiglia di Alessandro Malaspina. Genio politico -non solo grande Navigatore- toscano del XVIII secolo" a cura della direttrice Dott. Francesca Guastalli. Nei 270 anni dalla nascita si vuole evidenziarne il ruolo di visionario illuminista, antropologo ante litteram, che seppe vedere l’America con occhi nuovi e riformatori . Un personaggio di grandissimo spessore morale e di grande competenza scientifica, un genio toscano della navigazione, condannato per le sue idee e simbolo della coerente battaglia ingaggiata con il potere per una visione amministrativa e politica delle colonie spagnole d’America, in grado di valorizzare i diritti dei popoli e dei singoli e soprattutto il diritto alla loro felicità esplicitando la necessità di avere cura delle diversità di vita delle popolazioni indigene americane in funzione del loro sviluppo. Una visione antropologica ante litteram, innovativa dei popoli americani, inconsueta per i navigatori dell’epoca tesi alla conoscenza geografica dei luoghi e al perfezionamento delle rotte commerciali. Il messaggio è quello di una vita eroica e geniale, dedicata alla ricerca della verità, illuminata dalla ragione, occasione per meditare sui temi della pace tra i popoli, il rispetto delle diversità e la ricerca della giustizia attraverso la cura e l’attenzione verso le loro specificità. Tutti temi che sono incarnati nella vicenda umana di Alessandro Malaspina , desunta dai suoi scritti politici, dalla relazione del suo viaggio, dai suoi diari di bordo, e dal suo tragico destino e dall’oblio al quale fu condannato . Un percorso conoscitivo di Alessandro Malaspina , per coltivare la memoria della storia di un grande toscano che ha guardato in modo innovativo all’uomo americano, all’altro, con il proprio patrimonio ideale di diritto e civiltà europea e da uomo toscano, quella Toscana dove con umanesimo e rinascimento si era aperta e centrata l’attenzione verso l’uomo . Ingresso libero, senza prenotazione. Orario di apertura: 15.30-18.00
Dimora
Il Palazzo Malaspina di Mulazzo risale alla fine del secolo XVI- fu dai Malaspina (capo feudo dello Spino Secco ) costruito sulle rovine del medioevale Castello marchionale che sorgeva sulla sommità del colle contiguo alla torre ,oggi detta di Dante ( altro castello fu edificato al lato opposto del Borgo ). I Malaspina di Mulazzo infatti per arrestare la progressiva frantumazione del feudo decisero di dar vita a due distinte linee che avrebbero governato a rami alterni. Dalle rispettive dimore tali linee si distinsero in signori del Castello e signori del Palazzo, avendo chiesto ed ottenuto dall'imperatore Carlo V di istituire al loro interno la successione secondo la primogenitura, pattuendo di lasciare in comunione il potere giurisdizionale su Mulazzo ed i territori compresi entro l'omonimo feudo. Una linea, derivante da Giovan Paolo abitava dunque il Castello, l'altra discesa da Giovan Cristoforo risiedeva nel Palazzo, costruito sulle rovine dell'antica rocca che già nel '500 era fortemente degradata. La torre esagonale subì vari ridimensionamenti, documentati a partire da questo periodo, e rimase comunque, oltre che presidio per l'avvistamento sulla valle sottostante, un simbolo di potere, nonché luogo di conservazione delle armi e sede di prigioni. La linea del Palazzo si estinse nel 1794 con il marchese Cesare, il quale non rivendicò l'investitura imperiale. I suoi possedimenti passarono ai signori del Castello, ricostituendo in tal modo l'unità del feudo. Ultimo Marchese di Mulazzo fu Azzo Giacinto III , fratello di Alessandro, giacobino e illuminista che volle, unico tra i Malaspina di Lunigiana, affrontare la riorganizzazione amministrativa fiscale e giurisdizionale del proprio feudo secondo i principi adottati dal Granduca Pietro Leopoldo di Toscana ,nella convinzione di voler perseguire la felicità del popolo attraverso l’educazione dello stesso e attraverso la certezza del diritto , non più garantita dagli antichi statuti, nella convinzione che le leggi municipali devono avere accortezza della natura dei luoghi , dall’indole e dalle circostanze politiche dei popoli che le devono obbedire. Morì per mano degli austriaci dopo aver innalzato il tricolore francese sulla torre di Mulazzo, all’avvento della rivoluzione francese. Oggi di proprietà pubblica (Comune di Mulazzo ) il Palazzo ospita 1) il Museo dei Malaspina di Mulazzo 2) la Biblioteca specialistica sulla storia delle navigazioni europee verso l’America 3) l’Archivio familiare dei Malaspina di Mulazzo, tutti beni già di proprietà della Fondazione Alessandro Malaspina che sono oggi gestiti dal Centro di studi storici Alessandro Malaspina –APS –Mulazzo Alla Fondazione prima e al Centro poi, è stata infatti affidata , dal Comune di Mulazzo (proprietario dell’immobile) la gestione del palazzo Malaspina, tramite convenzione con la finalità di mantenere operativi in Mulazzo gli istituti culturali citati .
Contatti
Sito internet:
https://www.archiviomuseodeimalaspina.com/