XIV GIORNATA NAZIONALE - DOMENICA 26 MAGGIO 2024 - QUI L'ELENCO - Calabria
anno 2024
Palazzo Bavasso

Il 26-05-2024
Descrizione
In occasione della Giornata Nazionale ADSI 2024 sarà possibile visitare accompagnati dai proprietari parte del piano nobile al primo piano del palazzo e prospiciente la Cattedrale di San Nicola di Mira. Altre Attività: L'antica attività imprenditoriale della famiglia attualmente portata avanti dalla nuova generazione, nel campo enologico per la produzione di vini naturali e nel campo olivicolo per la produzione di olio extravergine di oliva entrambe da cultura biodinamica, permette di organizzare, per l'occasione, una degustazione dei prodotti dell'azienda abbinati a tipicità locali. tale offerta prevede un contributo di 15 euro a persona. Quanto compreso nella degustazione sarà fornito ai gruppi che ne faranno richiesta.
Per prenotare: Il referente del gruppo dovrà prendere contatto telefonicamente con la sinora Maradei, entro il giorno 23.06 al numero 3342631088.
Numero massimo per gruppo 20 persone.
All'interno della dimora sono esposti i bozzetti del "Cristo si è fermato ad Eboli" di Carlo Levi prodotti per la realizzazione delle litografie del maestro Francesco Esposito oltre ad altre opere di autori contemporanei.
E' possibile visitare, considerata la vicinanza alla dimora, anche la cattedrale di San Nicola di Mira oggi considerata la Basilica più importante del cattolicesimo bizantino Arbëresh in Italia.
Dimora: Palazzo Bavasso
Il Palazzo sorge nella piccola cittadina di Lungro, centro della comunità Arbëreshë, un popolo le cui vicende sono avvolte tra storia e leggenda e che ha saputo mantenere ed esaltare la propria identità culturale attraverso i secoli. Lungro viene infatti fondata da una
comunità di albanesi giunti in Italia nella seconda metà del 1400 al seguito di Giorgio Castriota Scanderbeg per sfuggire ai conquistatori Turchi. Siamo nel cuore del parco Nazionale del Pollino: i luoghi citati da Plinio il vecchio nella sua “Naturalis historia” per il giacimento salifero, una delle più estese e importanti miniere di salgemma d’Europa. La facciata principale di Palazzo Bavasso, che guarda gran parte della piana di Sibari da dove è possibile scorgere il magnifico golfo di Corigliano Calabro e le colline che salgono gradualmente verso i rilievi della Sila Greca, offrono al visitatore un panorama di straordinaria eterogeneità. Il Palazzo è tra le costruzioni più imponenti del borgo e con la sua mole fronteggia quella della Cattedrale di San Nicola Di Mira, considerata la basilica più importante del cattolicesimo Bizantino in Italia, sede di Eparchia e al cui interno si può ammirare tutto il fasto d’oriente. Si può intuire, dunque, come il territorio sia ricco di
proposte naturalistiche e culturali inedite, quasi sconosciute, che solo i grandi esploratori stranieri e italiani, in passato, hanno raccontato in pagine di mirabile fascino come quelle di Norman Dauglas, Ignazio Silone, Guido Piovene e altri ancora. Nei locali a piano terra sono presenti i macchinari per la produzione di olio di oliva: le attrezzature utilizzate sono quelle che permettono l’estrazione dell’olio con spremitura a freddo utilizzando macine di granito per la frantumazione delle olive e presse in acciaio per la produzione del mosto con successiva separazione del’olio mediante separatore centrifugo.
Nella seconda metà dell’800, quando a seguito della rivoluzione industriale i beni di lusso
divennero accessibili anche alle classi intermedie, i fratelli Vincenzo e Costantino Bavasso, facoltosi uomini d’affari, intrapresero rapporti di lavoro anche fuori dai confini regionali tanto da commerciare con gli industriali lombardi della seta così come con le più importanti case vinicole della Sicilia. I rapporti commerciali più interessanti furono però quelli che Vincenzo e Costantino intrattennero con le Americhe, verso cui era iniziata una massiccia emigrazione di conterranei. Tale redditizia attività permise loro di commissionare ad uno dei migliori architetti di Napoli una dimora che, ubicata in posizione dominante rispetto all’abitato, rispecchiasse il loro status economico e sociale. La facciata principale realizzata in stile neoclassico secondo la moda architettonica che in quell’epoca imperversava nella capitale partenopea, divenne il luogo simbolo della piccola comunità arbëreshë. L’interno del Palazzo è un affascinante viaggio nel tempo; i pavimenti di cemento lisciato policromi danno agli ambienti una raffinata eleganza che “donna Olga Dramis”, nobildonna di San Giorgio Albanese e sposa di Vincenzo, seppe esaltare con un arredo in stile Liberty ancor più valorizzato da una particolare luce che, durante alcune ore del giorno, unisce il vecchio e
l’antico in una suggestiva atmosfera d’altri tempi.
Indirizzo
Via XX Settembre, 2
87010 Lungro CS
























