Notizie
anno 2026
Fondo per il Restauro
Care Socie e cari Soci, il tema è il c.d. “Fondo per il restauro”, disciplinato dall’art. 65-bis del Decreto-Legge 25.5.2021, n. 73 (convertito, con modificazioni, dalla L. 23 luglio 2021, n. 106), che è finalizzato a tutelare e valorizzare il patrimonio immobiliare di interesse storico e artistico, tramite lo strumento del credito d’imposta. Nella versione originaria, tuttavia, il fondo aveva una capienza di 2 milioni di euro e valeva per le sole spese sostenute negli anni 2021 e 2022. Grazie all’opera di A.D.S.I., il fondo è stato rifinanziato dalla Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (c.d. “Legge di Bilancio 2025”), con ulteriori 3 milioni di euro per 3 anni, cioè a esaurimento di 1 milione di euro per ciascun anno. Entro questa capienza, il credito d’imposta Per intenderci: un socio persona fisica purché il plafond di 1 milione di euro stanziato per il 2025 non sia già esaurito. Ad oggi, tuttavia, tale fondo era inaccessibile per mancanza del regolamento attuativo, da adottare con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. L’azione sindacale di ADSI, presso il Ministero dei Beni Culturali e presso Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha sbloccato l’impasse e recuperato anche il credito per l’anno 2025, che sarebbe andato altrimenti perduto. Il Decreto è di imminente pubblicazione | Anticipiamo la notizia perché occorre essere vigili. Dalla bozza di decreto risulta infatti che, limitatamente alle spese sostenute nell’anno 2025, le domande dovranno essere presentate dal primo giorno del mese successivo alla data di pubblicazione del decreto fino al quindicesimo giorno del mese successivo. Vuol dire che se il decreto viene pubblicato entro marzo, le domande per l’anno 2025 sono ammesse soltanto nell’intervallo di tempo dal 1° aprile al 15 maggio. Occorre pertanto informare quei soci che abbiano già sostenuto spese per l’anno 2025 di essere pronti con la documentazione richiesta. È importante che il Fondo vada esaurito, perché il suo successo determinerà la chance di ottenerne rifinanziamenti per gli anni a venire. Si tratta di un risultato che, pur rappresentando un piccolo passo, è per noi motivo di grande soddisfazione; è infatti il frutto dell’impegno costante e del lavoro condiviso portato avanti in questi mesi. Maria Pace Odescalchi
Presidente Nazionale
Associazione Dimore Storiche Italiane























