V edizione Coltiviamo la Cultura 2026 - Festa dell'Agricoltura - Toscana
year 2026

Il 08-11-2026
Descrizione
Anche il Castello di Barberino partecipa alla giornata dell'agricoltura con l'iniziativa "Coltiviamo la Cultura" patrocinata dall'associazione dimore storiche con una giornata dal titolo "STORIA, IDENTITA' E TERRITORIO" Iniziativa organizzata da: Associazione Dimore Storiche Italiane con Confagricoltura, promossa da: Castello di Barberino di Mugello in collaborazione con: Slow Food Mugello e Confraternita di Misericordia dei SS. Sebastiano e Rocco ODV Barberino di Mugello Con il Patrocinio del Comune di Barberino di Mugello
Programma della giornata:
Ore 10:30: l'apertura degli stand di produttori con le eccellenze del Mugello Ingresso gratuito per informazioni: info@castellodibarberino.com - +39 347 418 1389
Ore 11:00 e ore 15:00 - visite guidate del Castello per la durata di circa 1 ora ciascuna
Ore 15:30: convegno sull'agricoltura di ieri, oggi e domani con la partecipazione di varie associazioni
Dimora: Castello di Barberino
Il Castello di Barberino ha deciso di aderire alla “Festa dell’Agricoltura” organizzata a ADSI e Confagricoltura. La giornata, come pensata dagli organizzatori a livello nazionale, ha lo scopo di recuperare il valore dell’agricoltura come motore dello sviluppo territoriale sia a livello economico, ma soprattutto a livello sociale e culturale. Il tema che abbiamo scelto al Castello si riassume in “l’Agricoltura di ieri, di oggi e di domani nel territorio del Mugello”. L’idea è quella di sviluppare la giornata sia dal punto di vista di confronto, attraverso l’organizzazione di un convegno, sia dal punto di vista di presentazione di prodotti locali.
Il Castello di Barberino di Mugello sorge all’incirca nell’anno Mille su un presidio fortificato Longobardo. Era chiamato “gardingo” ossia una torre di vedetta. Lo governano comandanti di origine longobarda, detti per il loro incarico “capitanei“, da cui captanei o cattani, titolo che diviene con il tempo patronimico della famiglia che per secoli avrà il possesso del Castello. Negli anni il Castello venne rimaneggiato e perse la sua funzione di avamposto militare per far spazio alla sua vocazione più agricola, di “magione”, a dominio di tutti i campi che la circondavano. Pur avendo cessato la propria attività prettamente agricola, il Castello ha mantenuto una grande attenzione al proprio territorio. Ancora oggi all'interno dei propri spazi, si trovano vecchi macchinari agricoli e vasche per la conservazione del grano
























