XVI Giornata Nazionale A.D.S.I. - 24 maggio 2026 - CLICCA QUI - Sicilia
year 2026

Il 24-05-2026
Descrizione
Il Castello di Solacium apre per la prima volta le sue porte alla XVI Giornata Nazionale delle dimore storiche. Sarà possibile visitare le cantine e i vigneti. Alla fine di ogni visita sarà possibile fare una degustazione dei vini a pagamento (a partire da 32 euro) Le visite si svolgeranno dalle ore 10 alle ore 13. Durata della visita un'ora.
Dimora: Castello del Solacium
La storia di Targia è strettamente legata a quella di Siracusa, a sua volta antichissima: fondata dai Greci nel VII secolo a.C., raggiunse l’apice del suo splendore nel V secolo a.C. sotto la guida di potenti tiranni come Gelone e Ierone. Divenuta un potente centro culturale e commerciale del Mediterraneo, l’antica Siracusa si estendeva su una vasta area, includendo anche la fertile pianura di Targia, da sempre vocata all’agricoltura. La vicinanza al mare, la fertilità del suolo dovuta alla presenza di sorgenti e alla ricchezza di flora e fauna, la trasformarono in un importante centro agricolo e probabilmente una stazione di sosta per i viaggiatori che si spostavano lungo la costa siciliana. Dopo la costruzione delle mura dionigiane, dotate di torri, porte monumentali, fortezze come il Labdalon e l’Eurialo, e di un complesso sistema idrico alimentato dall’acquedotto Galermi, Targia iniziò a ricoprire anche un’ importanza strategica a livello difensivo. Questo territorio vede così avvicendarsi le invasioni dei romani, dei bizantini e degli arabi, come attestano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nella tenuta. Proprio all’epoca araba risalgono le tracce di una fortificazione chiamata Pentargia, testimone della sanguinosa guerra tra cristiani e saraceni: lo storico siciliano Tommaso Fazello ne riporta la distruzione ad opera del Conte Ruggero d’Altavilla nel 1093, in quanto infedele ai cristiani. Il nome di Targia riappare successivamente in epoca federiciana quando, secondo lo storico Giuseppe Agnello, avvengono “lavori di riparazioni in muri perimetrali in data 1240”. Nel 1312 è citata nella “Storia dei Feudi di Sicilia” del De Spucches, dove si legge che Federico III concesse a Roberto Mustiola il vitalizio delle rendite della Targia Maggiore e della Targia Minore. Da allora, sono documentati i vari avvicendamenti della proprietà fino all’acquisto, a metà del '500 da parte della potente famiglia degli Arezzo, che ne fecero la propria residenza, ampliando e fortificando i fabbricati, e dandole la dignità di borgo.
Indirizzo
C.da Targia snc
96100 Siracusa SR
Contatti
0931494029 - info@cantinepupillo.it
























