IV edizione Carte in dimora 2025 - Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro - 11 ottobre 2025 - Toscana
year 2025

Il 11-10-2025
Descrizione
Esposizione di alcuni manoscritti relativi alle commissioni artistiche della basilica nella sala della biblioteca storica e di un corale, tutti recentemente restaurati. Orario di apertura: 10:00 - 12:00 Prenotazione obbligatoria al form sottostante.
Dimora
L'Archivio del Convento conserva circa 80 manoscritti relativi all'attività del convento e della basilida dqal sec. XVI al sec. XIX e circa 40 filze in corso di riordino. I frati agostiniani costruirono il loro convento e la chiesa in Oltrarno nella seconda metà del XIII secolo. A Santo Spirito era presente uno “scriptorium” dotato di “libraria” che già alla metà del XV secolo arrivò a possedere 577 manoscritti, si ricorda in particolare la donazione dei codici fatta da Giovanni Boccaccio al frate agostiniano Martino da Signa, suo confessore. Il convento possedeva circa 1500 pergamene e un cospicuo archivio che documentava le attività che si svolgevano in convento e nella Basilica. Nei secoli successivi la biblioteca continuò ad arricchirsi con acquisti e donazioni. All’inizio del XVIII secolo un nuovo grande locale per ospitare la biblioteca venne edificato appositamente su un lato a ponente del chiostro dell’Ammannati, sopra la Cappella dei principi Corsini, mentre l’archivio si trovava sopra al refettorio; locali attualmente occupati dalla caserma Ferrucci. Le soppressioni delle confraternite religiose ad opera del governo napoleonico prima e dello Stato Italiano successivamente, svuotarono i conventi dei loro patrimoni bibliografici e archivistici. A Santo Spirito i liquidatori del patrimonio ecclesiastico avevano lasciato ai religiosi una piccola parte di libri di argomento religioso e i volumi personali. Partendo da questi si iniziò nuovamente a ricostituire la biblioteca. Si erano conservati inoltre alcuni preziosi manoscritti del sec. XVI-XVII relativi alle commissioni artistiche della Basilica. Nel 1927 Padre Stanislao Bellandi riuscì a predisporre una sala con una nuova scaffalatura per collocare la collezione bibliografica che si stava riformando con acquisti e donazioni. Questa sala è quella che oggi ospita il fondo antico a stampa riordinato. Si conserva intatta nel suo studio la biblioteca di Padre Gino Ciolini. È in corso il restauro dei manoscritti dell’archivio che viene finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana con i fondi dell’8xmille e uno dei corali miniati è stato restaurato a spese della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per la Toscana.
Prenotazioni concluse
Contatti
Sito internet: https://www.basilicasantospirito.it/la-biblioteca-di-santo-spirito/ Facebook: Basilica Santo Spirito Instagram: @basilicasantospiritofirenze
























