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01-01-2004

Ville e vigne della collina di Torino - anno 2004

La collina di Torino, come luogo di "residenze di delizie", viene scoperta dalla Corte Sabauda sotto il ducato di Carlo Emanuele I e raggiunge il massimo splendore durante il regno di Vittorio Amedeo II, quando sorgono le Vigne, su modello ed emulazione della Vigna di Madama Reale e di Villa Regina, con la finalità di intrattenere in villeggiatura nei mesi caldi la nobiltà e la borghesia in un luogo fuori ma non lontano dalla capitale.

 

La varietà dei numerosi interventi di edificazione, come testimonia la "carta corografica dimostrativa del territorio della città di Torino" dedicata al Duca del Chiablese dall'architetto Amedeo Grossi del 1791, è strettamente legata alla scelta ambientale delle vedute panoramiche, che sono ingentilite e completate da esempi di giardini terrazzati all'italiana, secondo una moda predominante di provenienza transalpina.

 

La scoperta di queste residenze di villeggiatura è un esercizio che appassiona quanti sono curiosi ed amanti della storia, dell'architettura, oltre che del paesaggio collinare, che arricchisce, insieme alle Alpi, il prestigioso scenario ambientale che incorona Torino.

 

Queste singolari immagini raccolte in veste fotografica da Carlo Avataneo rappresentano il desiderio ancestrale della tranquillità dell'abitare in mezzo al verde ed invitano alla ricerca, tra un consistente successivo insediamento edilizio extraurbano, degli angoli nascosti di quelle Vigne, che continuano a mantenere nel tempo, le caratteristiche tipologiche di "dimore storiche" straordinarie ed uniche.

 

Carlo Marenco di Santarossa

Presidente A.D.S.I. - Sezione Piemonte e R. A. Valle d'Aosta

 

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