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ADSI News

22-12-2020

NATALE 2020 - Comunicato del Presidente Nazionale

Cari Soci,

voglio innanzitutto farVi, a nome di tutto il Consiglio, dello staff di ADSI e mio, i migliori auguri di Buon Natale e Buon Anno confidando che il 2021 riservi almeno qualche sorpresa positiva dopo un anno davvero faticoso, per usare un eufemismo.

Date le scarse occasioni di incontro che ci sono state quest’anno, a causa del Covid-19, abbiamo ritenuto opportuno fare un riassunto delle tante iniziative che abbiamo portato avanti adattandoci alla contingenza. Una contingenza che ha comportato sforzi straordinari per i quali ringrazio il Consiglio, la Giunta, i nostri collaboratori della sede centrale e delle sedi regionali, oltre ad Utopia e quei soci che hanno attivamente collaborato ad alcuni progetti. Mi scuso fin d’ora con quanti troveranno questa mia eccessivamente lunga, ma garantisco che siamo stati sintetici nella narrazione ed abbiamo omesso alcune attività.

Crediamo che ognuna delle iniziative assunte costituisca un tassello di quel puzzle che è necessario comporre per potersi affermare come Istituzione che difende un patrimonio unico ed irripetibile del cui valore non c’è reale coscienza. Un valore non solo culturale, ma anche sociale ed economico, quindi molto concreto, come dimostrano anche i dati emersi dall`Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato che ADSI ha fortemente voluto. Come attestano le stesse affermazioni del Presidente della Repubblica che a conclusione di Matera capitale europea della cultura ha affermato: La cultura costituisce il tessuto connettivo della civiltà europea. Non cultura di pochi, non cultura che marca diseguaglianza dei saperi - e dunque delle opportunità - ma cultura che include, che genera solidarietà; e che muove dai luoghi, dalle radici storiche… sfruttare il potere della cultura per la coesione sociale e il benessere.

Riteniamo che affermando ADSI in questo contesto più ampio si possa arrivare a meglio sostenere il riconoscimento della “specificità” degli immobili sottoposti a vincolo, per giungere ad una revisione organica delle norme che consenta di mantenere e valorizzare questi beni, ne favorisca il riuso. Una simile revisione produrrebbe indubbi effetti positivi senza far venire meno i giusti criteri di tutela.

Noi siamo custodi pro-tempore di un bene che è patrimonio della Nazione se non anche dell’umanità dato che alcune nostre dimore sono state dichiarate tali dall’UNESCO. Questi beni svolgono una funzione culturale, sociale ed economica rilevante e di cui non c’è piena consapevolezza nei nostri amministratori e nella stessa società. Gli immobili storici, svolgono questo ruolo indipendentemente dal fatto di essere aperti o chiusi al pubblico. Certo i primi svolgono una funzione diversa dai secondi dato che oltre la filiera dei restauratori e degli artigiani, che contribuiscono alla loro manutenzione, alimentano maggiormente, ma non esclusivamente, quella del turismo. A questo proposito devo sottolineare che nei numerosi incontri avuti, grazie ad Utopia, con l’arco parlamentare italiano ed europeo abbiamo più volte ripetuto e illustrato come sia l’insieme dei nostri beni a rendere unico il nostro Paese, i nostri capoluoghi e borghi. Purtroppo, nonostante gli sforzi compiuti e per i quali ringrazio in particolare Maria Pace Odescalchi, Giovanni Ciarrocca e Giulio Gidoni, abbiamo raggiunto risultati inferiori a quanto avremo voluto, ma riteniamo che il crescente interesse che c’è attorno all’Associazione, e a ciò che rappresenta, possa portare a risultati più rilevanti di quelli conseguiti; per gli approfondimenti su questo tema rimando al testo dell’Avv. Giampiero Zurlo, amministratore di Utopia. A me sta comunque sottolineare come il lavoro da fare sia davvero molto poiché la cultura è certamente un argomento trasversale all’arco politico, ma è qualcosa su cui si fatica a definire degli atti concreti; qui sta l’importanza delle attività di sensibilizzazione che ogni Socio può quotidianamente fare presso le Istituzioni e le persone a lui più vicine.

Una prova evidente di quanto ricordato sopra è stato il Decreto semplificazioni dove i beni vincolati sono dimenticati o meglio è scritto che le semplificazioni ci sono in questo e quel caso, ma non se l’immobile è soggetto a vincolo. Per quale ragione? Il legislatore forse ha dimenticato che ogni intervento va preventivamente autorizzato dalle Soprintendenze e quindi, una volta che queste hanno approvato il tal progetto non c’è ragione perché non possano godere delle semplificazioni previste per tutti gli altri immobili. Questo esempio serve per evidenziare come ci sia un problema che, estremizzando, si può definire di “ignoranza” rispetto la gestione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali e che viene prima di alcuni blocchi ideologici che ancora ci sono nei confronti del proprietario privato.

Non bisogna dimenticare che il patrimonio culturale definisce la qualità dell’ambiente urbano o paesaggistico in cui è inserito, e quindi dell’ambiente in cui viviamo, costituisce fattore d’attrazione per i turisti da tutto il mondo e va ricordato quanto ripetuto in più occasioni dal Ministro Franceschini e dalla Sottosegretaria Bonaccorsi: Il nostro Paese è principalmente quello del turismo culturale è questo il fattore che lo distingue da tante altre mete.

Secondo i dati che emergono dall’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione il patrimonio culturale privato rappresenta il 17% del totale, un’ossatura quindi fondamentale che in alcune aree, come Veneto e Friuli-Venezia Giulia, raggiunge addirittura l’86% se si guarda alla “civiltà delle ville venete”. È quindi evidente che qualsiasi politica volta alla conservazione e valorizzazione di questi beni debba passare attraverso un confronto con i proprietari privati, attraverso il loro coinvolgimento, altrimenti è destinata a fallire. Proprio in virtù di questo, come ricorderete, abbiamo firmato – nel novembre 2019, un accordo con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Per la prima volta, nell’ambito delle rispettive competenze, stiamo sviluppando le procedure per la catalogazione dei beni culturali e per l’interscambio dei relativi dati al fine di accrescere il Catalogo Nazionale e dei sistemi di tutela ad essa collegati. Si tratta di un progetto già in atto da anni da parte dell’ICCD ed in cui A.D.S.I. ha ritenuto importante inserirsi sia per accreditarsi ulteriormente presso gli organi del MiBact sia per poterlo monitorare più da vicino, oltre che per i futuri servizi che potremo fornire ai nostri soci in termini di conoscenza e storia dei loro immobili. Si tratta di un progetto che è stato fortemente rallentato dall’emergenza sanitaria in quanto necessita della collaborazione di Soprintendenze ed Università con cui, purtroppo, solo ora si sta arrivando all’attivazione di protocolli di collaborazione. Colgo quindi l’occasione per ringraziare Wolfgang von Klebersberg e Lorenza Mochi Onori che stanno seguendo il progetto in prima persona nonostante le molte difficoltà.

A febbraio, grazie al Presidente A.D.S.I. Friuli-Venezia Giulia – Teresa Perusini ed al supporto di un gruppo ristretto di soci, è stato pubblicato un Vademecum riguardante le normative fiscali, tributarie oltre che di sicurezza per gli immobili che fanno ricettività; tale pubblicazione, vuole essere un documento di primo aiuto nelle “sabbie mobili” delle discipline fiscali e normative in genere, e, oltre a fare una disamina della situazione legislativa attuale, prospetta alcuni suggerimenti - sempre all`interno della disciplina statale e nel rispetto della stessa - a seconda degli usi che il proprietario intende fare dell`immobile. Per saperne di più potete scaricare il vademecum al link: www.associazionedimorestoricheitaliane.it/public/pubblicazioni/50_vademecum_adsi_2019.pdf

Il 2020 è stato caratterizzato dalla grave emergenza sanitaria, che ha bloccato un intero Paese e cambiato la vita di tutti noi. Questo ha determinato una sostanziale revisione dei programmi dell’Associazione con la cancellazione di tante attività che ci eravamo prefissati di svolgere sull’intero territorio nazionale, a partire dall’importante convegno sulla fragilità dei beni culturali che stavamo calendarizzando per aprile scorso. D’altra parte si è cercato di rispondere alle nuove esigenze e sfruttare la tecnologia cui molto velocemente abbiamo dovuto abituarci. Il tutto senza perdere mai di vista i nostri obiettivi, creando nuove opportunità attraverso azioni di lobbying mirate e manifestazioni, poche, ma funzionali.

Abbiamo prodotto il documento inerente i Criteri di protezione nelle dimore storiche private contenenti dettagli circa le indicazioni di pulizia e sanificazione – che si riferiscono al periodo della Fase2 momento in cui era stata prevista una ripresa delle attività nonché la riaperture delle dimore storiche. Tale lavoro è stato possibile grazie all’impegno della Presidente A.D.S.I. Friuli-Venezia Giulia – Teresa Perusini, della consulenza scientifica del Prof. Paolo Barbina e del Dott. Francesco Lovaria, esperti nel campo medico e della prevenzione. Per saperne di più: www.associazionedimorestoricheitaliane.it/25949-news-criteri_di_protezione__delle_dimore_storiche_private_per_la_fase_2_covid19

Lo scorso marzo, grazie al supporto del Consigliere Nazionale – Giovanni da Schio è andato on-line il nuovo sito A.D.S.I. istituzionale che ha sostituito quello precedente, dopo 10 anni di onorato servizio. Lo avrete tutti visto e spero apprezzato alcune innovazioni quali una maggiore presenza di immagini, di un calendario che riassume le iniziative di tutte le sedi, le sezioni dove aggiorniamo sistematicamente le notizie di nostro interesse. Alla luce dei provvedimenti governativi che si susseguono, anche in materia di ristori, con grande frequenza invitiamo tutti i Soci a consultarlo con maggiore frequenza di quanto si facesse in passato.

Contestualmente al nuovo portale è stato realizzato il nuovo database che ci consente non solo di gestire e coordinare meglio la comunicazione, ma anche di poter avere una banca dati completa ed aggiornata sul patrimonio storico/artistico rappresentato dal nostro Sodalizio, per questo è però necessaria la collaborazione di tutti i soci che devono aggiornare la propria scheda di iscrizione: solo attraverso la conoscenza dell’articolato apparato sociale potremo rappresentare al meglio le istanze della nostra Associazione e comunicare il suo valore culturale, sociale ed economico. Per saperne di più e compilare la scheda: crm-admin.adsi.it/assets/1608720610825_scheda_aggiornamento.pdf

Nella logica di migliorare la comunicazione, darle maggiore organicità e consentire a tutti voi di conoscere e partecipare alle iniziative anche delle altre sezioni, è stata realizzata la nuova Newsletter mensile che abbiamo strutturato su più livelli di lettura per favorire la rapida consultazione e l’approfondimento delle sole notizie di interesse. Vi invito sempre a consultarla per esteso.

Negli obiettivi di questo Consiglio Nazionale, vi è stato fin da subito quello di capire se e come poter aiutare i soci nelle aree terremotate in cui la ricostruzione stenta a procedere e i rimborsi dello Stato non tengono sempre in considerazione la particolarità degli immobili storici. Nello scorso autunno abbiamo tenuto un primo incontro a Roma in cui si sono raccolte le istanze delle singole regioni ed individuati i problemi principali: burocrazia, interferenze nelle competenze, criteri con cui si riconoscono i contributi. Si è così istituito un Comitato di tecnici/soci di tali aree per elaborare delle proposte da sottoporre all’attenzione di politici e tecnici della Pubblica Amministrazione, ne fanno parte la nostra Consigliera Nazionale Lorenza Mochi Onori e gli Architetti Enzo Pinci, Fabio Viviani, Carlo M. Saladini e l’ing. Andrea Giannantoni. Il comitato ha sintetizzato i diversi problemi e proposto delle soluzioni organiche che, in collaborazione con Utopia, sono state dapprima anticipate e poi esposte durante un incontro che si è tenuto lo scorso ottobre al Commissario Straordinario per la ricostruzione On. Giovanni Legnini. L’incontro è stato positivo ed è stato mostrato interesse per le nostre proposte per cui confidiamo di poter approfondire il dialogo. L’elemento per certi versi più stimolante è stato trovare coincidenza tra lui e noi nella necessità di definire una sorta di testo unico/linee guida per la ricostruzione in caso di grandi eventi calamitosi per cui gli abbiamo fatto pervenire un ulteriore documento e torneremo a confrontarci anche su questo. Sul tema si è inoltre intervenuti in più occasioni anche a mezzo stampa ed interviste televisive.

La II edizione del Bando Premio Tesi di Laurea A.D.S.I. si sarebbe dovuta svolgere lo scorso 7 novembre a l’Aquila, ospiti della Fondazione Carispaq, nostra socia, che ringrazio, assieme al nostro Segretario Generale Giovanni Ciarrocca, della fattiva collaborazione all’organizzazione del convegno che avrebbe fatto da cornice alla premiazione. Il tema individuato è quello della ricostruzione post sisma dei beni culturali. Avevamo già avuto la disponibilità di alcuni tecnici, rappresentanti della Soprintendenza e del mondo politico per affrontare i temi dei rapporti tra le istituzioni preposte alla ricostruzione, della definizione delle priorità e modalità di intervento. Il Presidente A.D.S.I. Trentino-Alto Adige – Wolfgang von Kleblelsberg, coordinatore del Comitato Scientifico e della Commissione Bando, confida di poter organizzare l’evento a primavera, appena la situazione sanitaria lo consentirà.

La Giornata Nazionale A.D.S.I., svoltasi lo scorso 4 ottobre, mai come quest’anno è corretto definirla un punto di orgoglio della nostra Associazione, poiché nonostante il Covid, grazie all’impegno delle Sezioni, alla disponibilità dei Soci ed al coordinamento della Consigliera Nazionale – Clotilde Trentinaglia De Daverio siamo riusciti ad aprire oltre 300 dimore (472 nel 2019) con un notevole successo di pubblico e stampa. Possiamo affermare di aver esaurito tutti i posti disponibili. Una X edizione che ha visto, oltre al patrocinio del MiBact, quello dell’Unesco e la Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica; la manifestazione è stata inoltre organizzata assieme alla Fidam e alle Case della Memoria che rappresentano quella società civile che più di altre ci può aiutare nel far conoscere ed apprezzare gli sforzi che facciamo per conservare e valorizzare il patrimonio culturale che custodiamo. Per saperne di più: www.associazionedimorestoricheitaliane.it/public/dicono_di_noi/107_rs_giornata_nazionale_adsi_2020.pdf

Fra l’altro con la Federazione Italiana degli Amici dei Musei – FIDAM abbiamo sottoscritto un accordo più ampio che ha il fine di dare reciproco risalto all’attività dei soci di queste Associazioni per evidenziare l’attività ed il ruolo che proprietari ed amici dei musei hanno nella gestione del patrimonio culturale italiano.

Contestualmente, abbiamo stretto i rapporti con alcune Associazioni a noi vicine, prime fra tutte lAssociazione Ville Venete, i Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli e l’Istituto Italiano dei Castelli; senza dimenticare le altre associazioni che fanno parte di un tavolo di coordinamento nazionale impostato da Moroello Diaz e portato avanti da Gaddo della Gherardesca, che ha l’ambizione di migliorare le sinergie tra associazioni che hanno fini simili sia a livello di promozione delle attività dei singoli soci che di maggior peso, e quindi capacità di incidere, presso le istituzioni. Il tavolo ad oggi raccoglie: l’Associazione Ville e Palazzi Lucchesi, Associazione Ville Venete, Castelli del ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli storici del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Ente Ville Vesuviane, Istituto Regionale Ville Tuscolane, Istituto Italiano dei Castelli.

Nella convinzione che una rete di relazioni sia utile, non solo per quanto detto prima, ma anche per analizzare i vari temi che ci poniamo da più punti di vista, da più angolazioni, abbiamo sottoscritto vari accordi con:

Confagricoltura, il fine generale è quello di coniugare la tutela dell’arte e del paesaggio con la produzione agroalimentare di alta qualità. Si prevede tra l’altro: 

  • l’attuazione di linee comuni nei confronti di Enti esterni a difesa dei reciproci interessi;
  • lpartecipazione a bandi europei sui temi più strettamente connessi alla valorizzazione e alla tutela;
  • l’individuazione delle opportunità di commercializzazione dei prodotti agricoli, valorizzando il concetto di rete integrata tra agricoltura e dimora storica;
  • la realizzazione di attività di armonizzazione delle leggi regionali con quelle quadro nazionali.

Confedilizia, oltre ad aggiornarci periodicamente su alcune proposte di legge di comune interesse, la convenzione prevede:

  • la realizzazione di convegni e manifestazioni congiunte sul territorio;
  • la promozione di incontri periodici di informazione e aggiornamento in materia giuridica, fiscale e tecnica;
  • l’incentivazione, presso le proprie rappresentanze locali, di azioni e iniziative comuni da promuovere nelle sedi competenti;
  • la possibilità di inviare ai Soci per un periodo di tempo limitato le rispettive news letter periodiche in modo da far meglio conoscere agli uni le attività degli altri.

Con quest’ultime associazioni e grazie alla Fondazione Bruno Visentini - rappresentata dal Prof. Luciano Monti - abbiamo potuto dar vita al I Rapporto 2020 – Osservatorio Patrimonio Culturale Privato che, incrociando i dati forniti dai nostri soci la scorsa primavera con quelli ricavabili da alcune banche dati, ha consentito una mappatura del patrimonio storico privato vincolato che ne ha evidenziato il valore sociale ed economico, oltre che culturale, e le ricadute sul territorio. La rilevanza di tale studio è stata tale che stiamo già impostando la seconda edizione consapevoli del fatto che questi studi acquisiscono credito e rilevanza se vi è una continuità nel tempo che permette di avere anche dei dati “storici”. Per saperne di più: www.associazionedimorestoricheitaliane.it/public/pubblicazioni/48_osservatorio_patrimonio_culturale_privato_i_rapporto_2020.pdf

Lo studio è stato presentato al MiBact, presso la Sala Spadolini, lo scorso 13 ottobre; all’ultimo momento è mancata la presenza del Ministro Dario Franceschini, ma il video messaggio con cui ha aperto i lavori è stato estremamente significativo e ha dimostrato ancora una volta come abbia la consapevolezza di quanto il patrimonio privato valga e possa fare per il nostro Paese. Qui il video saluto del Ministro Franceschini: www.facebook.com/associazionedimorestoricheitaliane/videos/677463986224853

I dati emersi dall’Osservatorio sono stati citati in vari interventi di parlamentari di maggioranza ed opposizioni ed utilizzati dal Ministro stesso nella definizione del così detto decreto agosto che ha esteso l’applicazione dei superbonus energetici e sismici agli immobili accatastati nella categoria A9 se aperti al pubblico.

La prossima edizione vedrà, molto probabilmente, anche la partecipazione di Confrestauri di Confartigianato con cui a partire dallo scorso marzo abbiamo avviato un’intensa e proficua collaborazione che ha portato anche alla condivisione di alcune proposte legislative e quindi ad una comune azione di lobbyng. Riteniamo che gli artigiani, ed i restauratori in particolare, rappresentino l’altra faccia della nostra stessa medaglia e anch’essi un patrimonio da tutelare e valorizzare dato che negli ultimi cinque anni, prima del Covid-19, ha chiuso oltre il 30% delle aziende di restauro.

Sul fronte delle attività di promozione dei soci, il Vice Presidente Nazionale – Gianludovico de Martino, ha curato e cura i rapporti con Enit e il Grand tour delle dimore storiche.

ENIT: l’accordo con loro stipulato, ci ha consentito di entrare in Club Italia, realizzando e distribuendo già lo scorso autunno, in occasione della IV edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo una prima brochure “A taste of Italy” di dimore che fanno ricettività e produzione in formato elettronico che l’ente ha pubblicizzato nel suo circuito turistico e presso le nostre rappresentanze diplomatiche nonché attraverso i social media. Per saperne di più: www.dimorestoricheitaliane.it/wp-content/uploads/2019/11/ADSI-A-taste-of-Italy.pdf

Lo scorso mese inoltre, abbiamo aderito nuovamente alla V edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Per l’occasione l’A.D.S.I. ha rilanciato un tema poco noto, ma che affonda le sue radici nella storia e nella tradizione italiana: le cucine storiche e le ricette antiche. Si tratta di ricette tra le più particolari ed emblematiche della tradizione culinaria dei territori in cui le dimore insistono, rappresentative dell’identità enogastronomica delle regioni italiane. Per saperne di più: www.dimorestoricheitaliane.it/news/antiche-cucine-e-ricette-nelle-dimore-storiche-italiane/

Avremmo dovuto partecipare alle fiere del turismo di Berlino e Londra oltre che all’Expo di Dubai – sempre all’interno dello stand di Enit -, per promuovere i circuiti delle Dimore Storiche. Confidiamo che Berlino si riesca a fare la prossima primavera almeno on line così come l’expo di Dubai nell’autunno 2021.

Il Catalogo Grand Tour delle Dimore Storiche Italiane, curato da Only4U, a cui hanno aderito 159 consociati, è stato presentato ufficialmente lo scorso 15 ottobre in occasione della fiera internazionale TTG Travel Experience di Rimini suscitando l’interesse di diversi operatori. Sarà ovviamente nostra cura informarVi anche sugli sviluppi della piattaforma digitale, in fase di realizzazione da parte di Only4u, che avrà come tema centrale “le esperienze di viaggio” e nel cui contesto le Dimore Storiche avranno un focus specifico dedicato.

ACI: grazie al Segretario Generale Giovanni Ciarrocca è stato stipulato un accordo per avviare una collaborazione a livello di sedi centrali, ma che cercheremo di articolare anche sul territorio attraverso le rispettive sedi periferiche. Negli incontri avuti è emerso un loro particolare interesse per la Sicilia (targa Florio) e Sardegna del nord (faranno rally l’anno
prossimo). Le loro esigenze sono legate a trovare luoghi da far visitare, dove organizzare eventi etc. Anche in questo caso, si tratta di attività che quest’anno non hanno potuto aver luogo nelle forme tradizionali e che potevano essere di interesse per i nostri soci.

Lo scorso 10 dicembre abbiamo realizzato il primo webinar di ADSI dove sono intervenuti i nostri partner nel campo assicurativo, edilizio, delle maxi affissioni e turistico ricettivo. La riunione ha riscosso successo tra gli associati e interesse ad approfondire le tematiche, pertanto stiamo valutando altre iniziative che vadano a toccare anche altri argomenti di interesse. Con la News letter di fine mese verrà inviata la sintesi dell’incontro.

Proprio in questi giorni, abbiamo concluso il contratto per la realizzazione della piattaforma digitale: un luogo riservato ai Soci, dove si potranno condividere le proprie esperienze, e, al contempo, diffondere velocemente informazioni su norme, sentenze, malattie delle piante, etc., ma anche dove trovare ditte di restauro e professionisti referenziati, oltre ad altri servizi utili alla manutenzione e valorizzazione delle dimore. Un progetto iniziato oltre un anno fa grazie alla collaborazione con lo IUAV – Media Lab con cui abbiamo realizzato il progetto preliminare: un modello statico che ci ha consentito di valutare le potenzialità di questo strumento e proporlo ad altri partner. Un progetto che grazie al nostro Consigliere Diego Visconti ha suscitato l’interesse di Fondazione Italiana Accenture che peraltro ha stimolato ulteriori riflessioni ed aiutato a meglio definirlo. Al progetto ha già aderito l’Associazione delle Ville Venete e vi è stata manifestazione di grande interesse da parte dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Confrestauri di Confartigianato e di Federmep (Federmatrimoni ed eventi privati). Realtà con cui si dovranno definire le forme di collaborazione. Data la stretta connessione di questo strumento con i nostri due siti, questa sarà anche l’occasione per implementare la visibilità della nostra Associazione. Il Presidente A.D.S.I. Piemonte e Valle d’Aosta – Sandor Gosztonyi farà da coordinatore del gruppo di lavoro che si è costituito per la realizzazione del progetto e che comprende, oltre a Giovanni da Schio e Lucia Calabrese, Annamaria Pentimalli e Caterina Bianchi Michiel per la sezione Giovani che erano già stati coinvolti nella prima fase del progetto.

A breve verrà sottoscritto l’accordo con la Conferenza Presidenti Accademie Belle Arti per realizzare assieme un programma pluriennale incentrato sull’elaborazione e produzione da parte di studenti delle Accademie di progetti divulgativi incentrati sulla conoscenza del patrimonio storico architettonico ambientale privato e sulla formazione degli studenti stessi. La Consigliera Nazionale – Maria Pace Odescalchi ed il Vice Presidente Gianludovico de Martino si occuperanno di coordinare le attività che si articoleranno indicativamente nei seguenti settori:

  • fotografia, per mostrare la bellezza del patrimonio, ma anche i rischi che questo corre, le difficoltà della manutenzione piuttosto che i molti siti – pubblici o privati – abbandonati;  
  • video, in particolare cortometraggi, da veicolarsi anche attraverso piattaforme digitali, focalizzati anche sulla trasformazione del territorio, sulla complessa e rilevante filiera economica collegata alle dimore storiche (turismo, artigianato e restauro, eventi);        
  • acquarelli o altre forme di arte visiva per raccontare il patrimonio in una rivisitazione, con mezzi attuali, del Grand Tour;
  • interpretazione contemporanea, anche con mezzi innovativi, di questo patrimonio.

Il progetto prende spunto dal modello già in fase di realizzazione in Calabria, grazie all’accordo fra l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e la Sezione ADSI Calabria.

Immacolata Afan de Rivera, nostra delegata nel Consiglio dell’Associazione Parchi e Giardini Italiani (APGI), ha partecipato, lo scorso ottobre, alla presentazione del progetto Garden Route promosso da APGI stessa. Si tratta di una guida online di giardini italiani pubblici e privati sia storici che a tema, suddivisi in itinerari turistici e completi di schede informative: www.gardenrouteitalia.it.

APGI sta procedendo anche al censimento dei giardini con l’ICCD e partecipa al tavolo verde del MiBACT, per l’individuazione di nuove figure professionali e capitolati di appalto per la manutenzione del verde. A margine dell’attività svolta in seno di APGI si sono avviati rapporti con Linea Verde di Rai 1 dove sono già andate in onda alcune trasmissioni girate nelle Dimore-aziende di nostri Soci e ce ne sono altre in programma e si sono avviati contatti con il Gambero Rosso per l’inserimento delle Dimore Storiche, con aziende o spazi verdi limitrofi, nella guida “ Italia all’aria aperta” di prossima uscita, che sarà veicolata online in diverse lingue in tutti i continenti. L’attività svolta per ADSI è consistita soprattutto nel trovare mezzi televisivi e via web per diffondere il messaggio delle Dimore Storiche in Italia e nel Mondo tramite le immagini ed i nostri prodotti.

Da ultimo, ma non certo per ordine di importanza, ricordo ancora una volta che, con un importante lavoro svolto in piena emergenza sanitaria, si è riusciti a fondare la Sezione Sardegna, di cui auspico una rapida crescita visto l’importante patrimonio che vi è anche in quest’isola e chissà che si riesca, qui ed in altre regioni, a creare le sezioni giovani che mancano grazie all’ottimo lavoro che il Coordinatore Giovani Alessandro Cavazza ed il suo consiglio stanno già svolgendo e di cui vi danno conto in un altro documento allegato a questa Newsletter.

Prima di lasciarvi vi ricordo che, più ampia è la base associativa maggiori sono le possibilità di successo delle nostre azioni, pertanto invito tutti condividere i fini della nostra Associazione per incentivare nuove adesioni: se ognuno portasse un nuovo socio in un anno raddoppieremo il nostro numero ed in due potrebbe essere quadruplicato.

Ringrazio davvero tutti i Soci che hanno destinato ad A.D.S.I. il proprio 5 per mille o versato la quota di Soci Benemeriti e ricordo, a chi non avesse ancora provveduto, di versare la quota associativa che è essenziale per continuare a svolgere le attività sopra descritte ed altre ancora che sono necessarie perché l’Associazione venga percepita come parte attiva della società e non come qualcosa di avulso da essa come spesso ancora oggi accade.

Cari Amici, cari Soci, rinnovo gli auguri di un sereno Natale con la speranza che il 2021 lasci dietro di se tutta la sofferenza, i problemi familiari e le difficoltà economiche che stiamo vivendo, auspico che rappresenti un’autentica ripartenza per la nostra quotidianità, i nostri progetti ed il nostro futuro.

A nome mio personale, del Consiglio Nazionale e dello staff di A.D.S.I. vi invio un augurio sincero e un cordiale saluto.

Giacomo di Thiene