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12-05-2020
Criteri di protezione delle Dimore Storiche private per la Fase 2 COVID19

Trasmettiamo di seguito i criteri di protezione nelle dimore storiche private per la Fase 2 COVID19.

In allegato troverete inoltre, alcune indicazioni e linee guida del MiBACT (Regioni Lazio e Marche), le indicazioni di pulizia e sanificazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro e le linee guida per gli archivi e le biblioteche a cura dell’Istituto Centrale per la Patologia del Libro.

Consulenza scientifica di Paolo BARBINA, medico chirurgo specialista in medicina del lavoro, direttore Struttura Operativa Complessa denominata Centro Regionale Unico Amianto (CRUA) dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) con la collaborazione del dott. Francesco LOVARIA, già Capo Dipartimento Prevenzione presso AAS 2 “Isontina”. 
(Redazione Teresa PERUSINI)

Si fa presente che le norme qui sotto indicate sono legate alle conoscenze attuali in un quadro in rapida evoluzione della normativa nazionale e regionale. Consigliamo di controllare le news del sito A.D.S.I. https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/ e le newsletter per eventuali aggiornamenti. 
E’ fondamentale anche che ogni socio declini le norme alla sua particolare situazione (diversa in ogni dimora e in ogni evento) e d’altra parte possa dimostrare di essere a conoscenza e di osservare i criteri di protezione anti-covid (come avviene per l’HACCP). 

Nel caso di eventi o attività organizzate dal proprietario della dimora storica (possessore attivo) sarà a suo carico l’applicazione delle norme per ridurre il rischio di contaminazione da Coronavirus.
Anche nel caso di affitti brevi (per alloggio o eventi) la sanificazione sarà a carico del proprietario che seguirà le norme dell’ISCR per gli immobili storici esposte qui sotto.
Solo nel caso di affitti continuativi di alloggi, uffici, negozi nelle dimore storiche (possessore passivo) le norme di sicurezza saranno in capo al conduttore. Sarà cura del proprietario dell’immobile, per la migliore conservazione del suo bene, fare conoscere al conduttore le particolari disposizioni previste dal MiBACT per la sanificazione delle Dimore Storiche (cfr allegati e qui sotto).

NORME MINISTERIALI DELL’ ISCR DEL MIBACT (7/05/2020)
Per pulizia e sanificazioni
  • Non è necessario sanificare alla riapertura le Dimore Storiche, salvo disposizioni differenti delle autorità competenti, in considerazione della spontanea inattivazione del virus dopo 9 giorni in particolare se durante il periodo di sospensione dell’attività è stata eseguita regolare pulizia;
  • Non è necessario procedere alla sanificazione di cortili, giardini, portici e superfici esterne in ragione della scarsa probabilità di contagio e della sensibilità del Coronavirus ai raggi UV;
  • Pulire giornalmente gli ambienti d’uso comune e/o di passaggio e gli oggetti ivi inclusi maniglie, corrimano, interruttori, tablet, audioguide utilizzando acqua e detergente neutro evitando schizzi;
  • Sanificare periodicamente gli ambienti di uso comune e/o di passaggio utilizzando carta o panni inumiditi con soluzioni di alcool etilico al 70%(400 ml. di alcool in 100 ml. di acqua);
  • Per la sanificazione delle superfici sensibili all’alcool (plexiglas, finiture di arredi lignei come vernici o lacche) potranno essere impiegati disinfettanti a base di Sali di ammonio quaternari (si possono usare i PMC commerciali a base di ammonio quaternari e alcoli in quantità inferiore al 20%) avendo cura di usare tutti i DPI previsti e rispettando i tempi di contatto;
  • Per la sanificazione e disinfezione di archivi e biblioteche si vedano le linee guide dell’Istituto di Patologia del libro in allegato;
  • Per le superfici morbide di uso comune (tappeti, moquette, divani etc…) procedere a regolare aspirazione e utilizzare rivestimenti monouso o lavabili in acqua e sapone neutro o elettrodomestici a vapore (queste operazioni andranno effettuate in ambienti separati e non in prossimità dei beni culturali);
  • Nel caso di superfici morbide di interesse culturali (tende etc…) si può prevedere l’utilizzo di rivestimenti di protezione dalle polveri (TNT, TyveK) e piani di manutenzione ordinaria a cura di restauratori;
  • Qualora le operazioni di sanificazioni vengano eseguite in prossimità (<1 ml) di opere d’arte, arredi storici o beni di interesse culturale questi devono essere opportunamente protetti con teli di polietilene o spostati in ambienti idonei per tutta la durata delle operazioni da restauratori o personale formato;
  • Vanno adottate misure in grado di garantire il ricambio d’aria avendo cura di rispettare i parametri termo-igrometrici contenuti nell’atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei (D.Lgs.n.112/98 art.150 comma 6, ambito VI, sottabito 1, parametri ambientali).
Prodotti da evitare
Prodotti a base di cloro anche a basse concentrazioni, perossido di idrogeno (acqua ossigenata), ozono, raggi UV.
E’ importante eseguire le procedure di sanificazione evitando la dispersione di goccioline e la nebulizzazione di ogni prodotto, comprese le soluzioni idroalcoliche, in ambienti in cui si trovano beni di interesse culturale.

Buone pratiche
Proteggere le superfici calpestabili di particolare valore con misure di protezione indiretta o considerando percorsi alternativi obbligatori.
I visitatori negli ambienti confinati dovranno portare mascherine e guanti per evitare la diffusione del virus negli ambienti nel caso siano asintomatici positivi al virus.

Specifiche procedure di protezione per attività nelle dimore storiche – a cura del Dottori Barbina e Lovaria
Si precisa che la delicata materia è trattata in termini generali, e richiede un approfondimento specifico in relazione alla tipologia specifica di evento, esercitato direttamente dal proprietario o possessore della dimora. Appare, infatti, evidente, che il livello di rischio da Coronavirus non possa prescindere da una valutazione sia dell’attività esercitata che dalle caratteristiche funzionali e strutturali degli spazi a disposizione.
Innanzi tutto si stabiliscono degli standard generali (orizzontali) valevoli a prescindere dal caso concreto, poi si forniscono indicazioni sui criteri speciali (verticali) valevoli all’interno di ciascuna tipologia di evento, secondo un livello di rischio crescente.
Importante che ogni dimora sia dotata di una procedura scritta di protezione.

Procedura
Si intende una sintetica, ma esaustiva descrizione del chi fa cosa come e quando, documentata secondo la regola del “scrivere quello che si fa e fare quello che si scrive”, indicando i nominativi dello staff addetto e del responsabile dell’istruzione, applicazione e verifica, muniti dei necessari dispositivi di protezione (mascherine e guanti).
Il metodo è quello dell’HACCP (analisi dei pericoli e controllo dei punti critici), ovviamente in questo caso si tratta del rischio da contaminazione da Coronavirus e la procedura indicherà le azioni per ridurlo ad un livello accettabile.
La procedura deve prevedere la tenuta di un registro (anche una semplice agenda) dove andranno annotati gli scostamenti rilevati rispetto alla regolazione e le azioni correttive messe in atto per ripristinarla.

Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
Sono quei dispositivi come le mascherine mono uso (multistrato di tessuto, chirurgiche e FFP2), i guanti usa e getta e gli altri indumenti di lavoro riutilizzabili, indossati dal personale di servizio.
Le mascherine del tipo indicato servono, in una situazione di basso rischio, per la protezione verso l’esterno, in quanto trattengono i droplet, cioè le goccioline di saliva e le secrezioni nasali che, altrimenti, sarebbero vaporizzati a distanza con i colpi di tosse e/o gli starnuti.
Le mascherine in tessuto (salvo diversa indicazione del produttore), quelle chirurgiche e i guanti devono essere eliminati al termine del loro uso depositandoli nell’apposito contenitore rigido, all’interno del sacco di plastica per rifiuto secco (confezione), asperso di disinfettante e contenuto dentro un altro medesimo sacco (imballaggio). Dopo la chiusura di entrambi i sacchi, l’involucro deve essere depositato temporaneamente in luogo adeguato per essere poi eliminato tramite la raccolta del c.d. “rifiuto indifferenziato”.

Sanificazione (*)
Si intende l’insieme delle operazioni associate che si effettuano per concorrere a ridurre fino ad eliminare il rischio di contaminazione di un ambiente di vita o di lavoro da parte di agenti patogeni come i virus.
La prima fase consiste sempre nella pulizia accurata delle superfici di contatto che nelle dimore storiche deve essere assicurata con gli ordinari prodotti in uso quali detergenti - cerca su google i detergenti - Ministero della Salute a base sostanze chimiche compatibili con materiali di pregio, su superfici solide (marmo, pietra, cotto etc...) si potranno usare disinfettanti a base di cloro allo 0,5% (ipoclorito di sodio), come la comune candeggina commerciale al 3% (soluzione di 17 cc ogni 10 lt. di acqua, oppure etanolo 62/71%), oppure perossido di idrogeno (0,5%), avendo cura di sanificare solo le superfici a contatto, come maniglie, interruttori ecc.
Per ulteriori informazioni cercare su google prontuario antisettici - A.S.L. CN2 oppure i disinfettanti più comuni e loro modalità d’uso. 
Le operazioni di sanificazione devono interessare le superfici a contatto dei locali confinati in cui si svolge l’evento prima dell’inizio dello stesso e ripetute al termine dell’evento. Se l’evento dovesse svolgersi in una giornata le operazioni almeno dei servizi igienici vanno ripetute due volte.
Le operazioni di sanificazione dovranno essere registrate su una semplice scheda (diario) da parte dell’incaricato che la esegue, osservando rigorosamente le istruzioni per l’uso, assieme alle schede tecniche dei prodotti chimici utilizzati (detergenti e disinfettanti).
Si deve anche considerare nelle dimore chiuse, e non frequentate, nelle due settimane antecedenti alla riapertura, le varie superfici a rischio di contatto possano considerarsi decontaminate in quanto su di esse il virus non si conserva infettante per più di 24/48 ore.
Infine, si ricorda che alcune Soprintendenze MiBACT hanno già precisato che le operazioni di sanificazione all’interno delle dimore storiche vincolate, ex art. 10 del D.Lgs. 42/2004, devono essere autorizzate ai sensi dell’art. 21 del medesimo decreto legislativo, in modo da evitare impatti negativi per la tutela dei siti vincolati. (cfr.allegati)
E’ evidente dunque che i sanificanti a base di cloro e alcool possono essere usati non sui beni culturali e con attenzione in loro vicinanza (bagni, cucine, interruttori, maniglie, corrimani etc..)

App immuni
Per motivi di sicurezza, tutti i partecipanti, a qualsiasi titolo, agli eventi temporanei nelle dimore storiche, dovrebbero essere muniti sui propri smartphone della c.d. App. Immuni, qualora la stessa venga approvata dall’autorità centrale, che consente di registrare, nel rispetto della privacy, il tracciamento dei contatti pregressi qualora l’utente dell’applicazione fosse risultato, nel frattempo, positivo al Coronavirus.

Visite guidate
all’aperto:
  • accessi scaglionati all’area parcheggio e al percorso pedonale delimitato che conduce alla zona di raduno, mantenendo sempre il distanziamento;
  • formare gruppi di visitatori ridotti, max 15/20 persone, per turni di visita distanziati;
  • presentazione dei criteri di protezione al gruppo, da parte dell’addetto incaricato dell’autocontrollo dei criteri;
  • la guida deve essere provvista di mascherina e guanti a protezione delle mani preferibilmente in lattice;
  • assicurare il distanziamento tra le persone di almeno 1ml, meglio 2ml;
  • fornire ai partecipanti, che non ne fossero muniti, mascherine, guanti a protezione delle mani;
  • stabilire percorsi esclusivi e riservati alla visita (ovvero la zona sanificata);
  • nei servizi igienici sempre disponibili sapone liquido, salviette usa e getta e disinfettante per le mani. Accurata disinfezione delle superfici almeno due volte al giorno (inizio o termine evento e a metà evento), utilizzando ipoclorito di sodio (candeggina commerciale al 3%) in soluzione acquosa 35 ml in 10 lt. di acqua.
al chiuso:
  • accessi scaglionati all’area parcheggio e al percorso pedonale delimitato che conduce alla zona di raduno, mantenendo il sempre il distanziamento;
  • formare gruppi di visitatori ridotti, max 5/10 persone, per turni di visita distanziati;
  • presentazione dei criteri di protezione al gruppo, da parte dell’addetto incaricato dell’autocontrollo dei criteri;
  • assicurare gli altri criteri previsti per le visite all’aperto;
  • nei servizi igienici sempre disponibili sapone liquido, salviette usa e getta e disinfettante per le mani. Se l’evento dura l’intera giornata, accurata disinfezione delle superfici almeno due volte al giorno (inizio o termine evento e a metà evento), utilizzando ipoclorito di sodio (candeggina commerciale al 3%) in soluzione acquosa 35 ml in 10 lt. di acqua;
  • assicurare una sanificazione (vedi paragrafo dedicato) delle superfici dei percorsi aperti alla visita.

Non si ha motivo di ritenere necessarie operazioni diverse da quelle ordinariamente assicurate in quanto i visitatori sono dotati prima dell’accesso ai locali dei D.P.I. che assicurano la protezione dalla contaminazione da e verso le superfici.



Eventi culturali
  • accessi scaglionati all’area parcheggio e al/ai percorso/i pedonale/i delimitato che conduce alla zona di evento;
  • presentazione dei criteri di protezione a tutti i partecipanti, da parte dell’addetto all’autocontrollo dei criteri;
  • fornire ai partecipanti, che non ne fossero già muniti, le mascherine e guanti a protezione delle mani;
  • se possibile preferire gli spazi allestiti all’aperto in modo da assicurare un’areazione adeguata;
  • assicurare l’accesso allo spazio in modo ordinato evitando l’affollamento e assicurando il permanere del distanziamento;
  • posizionare le sedute in modo da assicurare il distanziamento tra le persone di almeno 1ml, meglio 2ml;
  • se al chiuso, assicurare l’arieggiamento dell’ambiente;
  • nei servizi igienici sapone liquido, salviette usa e getta e disinfettante per le mani, al caso disponibili anche sovrascarpe a cuffietta da calzare prima di accedere ai bagni.
  • Accurata disinfezione delle superfici almeno due volte al giorno (inizio o termine evento e a metà evento), utilizzando ipoclorito di sodio (candeggina commerciale al 3%) in soluzione acquosa 35 ml in 10 lt. di acqua.
  • assicurare una sanificazione (vedi paragrafo dedicato) delle superfici a contatto del/i locale/i utilizzati per l’evento. Non si ha motivo di ritenere necessarie operazioni diverse da quelle ordinarie in quanto i visitatori sono dotati prima dell’accesso ai locali dei D.P.I. che assicurano la protezione dalla contaminazione da e verso le superfici.
Ospitalità (attività ricettiva)
  • il personale di servizio deve essere formato su tutte le procedure di protezione e deve essere dotato di DPI idonei durante l’attività lavorativa, quali disinfettante (liquido o in gel) o salviette imbevute di disinfettante, mascherine protettive (da notare che le monouso vanno utilizzate una sola volta), guanti monouso, grembiuli protettivi, abiti da lavoro a lunghezza intera e a maniche lunghe;
  • fornire agli ospiti al momento dell’accettazione di mascherine protettive e guanti monouso in quantitativo adeguato rispetto alla permanenza;
  • mettere a disposizioni degli ospiti tutte le informazioni relative alle procedure di protezione adottate. In particolare, ricordare loro i comportamenti idonei durante la permanenza:
- evitare abbracci, baci, strette di mano con gli ospiti, così come tra membri dello staff. La distanza minima consigliata è di un metro, e si consiglia di evitare o tenere quanto più a distanza chiunque tossica o starnutisca;
- l’igiene delle mani vuol dire lavarsi in modo frequente e accurato, possibilmente con detergenti a base di alcol, oppure acqua e sapone (per un tempo di almeno 30 secondi);
- l’igiene respiratoria richiede il comportamento che quando si tossisce o starnutisce ci si copra con il gomito, o preferibilmente con un fazzoletto monouso (che deve essere poi gettato immediatamente in apposito contenitore) - vedi paragrafo D.P.I.);
- avvisare immediatamente l’accettazione di eventuali problemi di salute, come la comparsa di sintomi febbrili e simil influenzali (mal di testa, dolori muscolari e osteoarticolari, congiuntivite). Le informazioni acquisite hanno lo scopo di aiutare l`ospite con consigli appropriati, facilitare l`individuazione precoce e la corretta gestione di casi sospetti con le autorità locali. Le informazioni acquisite devono essere trattate con discrezione, e riservate solo alla direzione e ai servizi medici che potranno valutare la situazione e prendere le decisioni del caso.
  • assicurare gli ospiti che le informazioni ricevute, nel rispetto della privacy, hanno il solo scopo di aiutarli con consigli appropriati, facilitare l`individuazione precoce e la corretta gestione di casi sospetti con le autorità locali. Le informazioni saranno trattate, nel rispetto della privacy, e riservate solo alla direzione e ai servizi medici che potranno valutare la situazione e prendere le decisioni del caso;
  • nei servizi igienici sempre disponibili sapone liquido, salviette usa e getta e disinfettante per le mani.
  • accurata disinfezione dei servizi igienici comuni almeno due volte al giorno, utilizzando ipoclorito di sodio (candeggina commerciale al 3%) in soluzione acquosa 35 ml in 10 lt. di acqua.
  • assicurare una sanificazione accurata delle superfici a contatto delle camere, dei locali comuni, e di tutti i locali spazi della struttura ricettiva (vedi paragrafo dedicato);
  • per somministrazione cibi e bevande vedi i criteri al paragrafo “feste con somministrazione di alimenti”.

Eventi con somministrazione di cibi e bevande
  • accessi scaglionati all’area parcheggio e al/ai percorso/i pedonale/i di ingresso alla zona della festa;
  • presentazione dei criteri di protezione a tutti i partecipanti, da parte dell’addetto all’autocontrollo dei criteri;
  • assicurare il distanziamento a tavola di almeno 1,20 ml. con un limite massimo di 6 persone sedute allo stesso tavolo con un diametro non inferiore a 2,40 ml., ove possibile dello stesso gruppo convivente o conoscente, distanza tra i tavoli di almeno 2 ml.;
  • assicurare l’accesso al posto in modo ordinato evitando l’affollamento e assicurando il permanere del distanziamento anche durante l’attesa di sedersi;
  • impiattamento solo a buffet su più punti, predisposti in modo da assicurare l’ordinato e distanziato afflusso (es. buffet indicati con lettere e tavoli numerati: ciascun tavolo a turno va al buffet di servizio, e così di seguito);
  • fornire a tutti i partecipanti, che non ne fossero muniti, mascherine e guanti a protezione delle mani da indossare nei momenti diversi dalla somministrazione;
  • musica si;
  • ballo no;
  • nei servizi igienici sapone liquido, salviette usa e getta e disinfettante per le mani. Accurata disinfezione delle superfici almeno due volte al giorno (inizio o termine evento e a metà evento), utilizzando ipoclorito di sodio (candeggina commerciale al 3%) in soluzione acquosa 35 ml in 10 lt. di acqua;
  • assicurare una sanificazione (vedi paragrafo dedicato) del/i locale/i utilizzati per l’evento. Non si ha motivo di ritenere necessarie operazioni diverse da quelle ordinarie in quanto gli invitati sono dotati prima dell’accesso ai locali dei D.P.I. che assicurano la protezione dalla contaminazione da e verso le superfici.
Presenza ditte esterne (catering)
  • verificare che il personale della ditta esterna segua scrupolosamente le procedure di protezione per i propri dipendenti, richiedendone copia;
  • evitare la presenza di lavoratori della ditta esterna nelle aree aperte al pubblico partecipante all’evento se ciò non fosse possibile dotare anche dipendenti della ditta esterna dei DPI di protezione previsti per i partecipanti;
  • adottare le operazioni di sanificazione di tutte le superfici a contatto dei locali confinati dove operano gli operatori delle ditte esterne (catering).
I Soci interessati potranno richiedere un parere, circa le procedure di protezione da adottare, presentando una planimetria degli spazi, corredata da una descrizione sintetica della tipologia/organizzazione di evento temporaneo (visite guidate, eventi culturali, feste con somministrazione ecc.).

Per il c.d. possessore passivo che si limita a locare la dimora senza fornire ulteriori beni e servizi, si suggerisce di integrare il contratto di locazione con una postilla come da seguente fac-simile: Il locatario, catering o altre ditte coinvolte devono dichiarare di conoscere e applicare i requisiti specifici previsti dalle norme nazionali e regionali in materia di sicurezza da Covid-19 in relazione all’attività di beni e servizi svolta, sia durante l’evento temporaneo, che durante le operazioni di allestimento e sgombero, avendo cura di procedere, osservando e facendo osservare, le procedure di divieto di affollamento e il distanziamento tra le persone, l’uso di mascherina, l’igiene delle mani e la pulizia ordinaria e la sanificazione straordinaria delle superfici a contatto.

La Sede Centrale


Allegati

Indicazioni MIBACT-SABAP-Lazio-RM-VT del 29 aprile 2020
Indicazioni Pulizia e Sanificazione - ISCR
Linee guida MIBACT-SABAP-Marche del 30 aprile 2020
Linee guida per Archivi e Biblioteche - ICPL