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ADSI News

24-02-2020
Aggiornamenti: Stati Generale A.D.S.I.

Lo scorso 1, 2 febbraio 2020 si è svolta la seconda edizione degli STATI GENERALI DI A.D.S.I. presso la Villa di Donato in Napoli, gentilmente ospiti della Socia Patrizia de Mennato.

L’incontro, che ha visto la partecipazione del Consiglio Nazionale, dei Presidenti di Sezione e di alcuni membri dei Comitati Direttivi regionali, nasce nel 2019 con l’intento di condividere le conoscenze e gli strumenti utili per comunicare nel miglior modo possibile i valori che rappresenta A.D.S.I. e le sue finalità, oltre che instaurare rapporti con le istituzioni locali e cogliere risorse e opportunità che il territorio può offrire. 

L’obiettivo principale che AD.S.I. si è posta è quello di cambiare il sentimento che la gente ha nei confronti del patrimonio culturale ed in particolare quello che ha rispetto al patrimonio privato. E’ l’unica strada percorribile per poter essere difendibili quando si parla di riforme fiscali o, pensando ad alcuni problemi locali, quando si costruiscono gli elettrodotti o le strade in prossimità delle ville.

Per scalfire questi luoghi comuni abbiamo individuato alcune parole chiave: i beni culturali sono delle realtà culturali, sociali ed economiche legate indissolubilmente al territorio in quanto conservano e valorizzano realtà che non sono delocalizzabili e creano indotto sul territorio stesso; realtà che consentono quindi di presidiare il territorio, mantenerlo vivo se non farlo rinascere.
Definiscono la qualità dell’ambiente in cui viviamo, indipendentemente dal fatto che questi immobili storici siano aperti o chiusi al pubblico. Quando si parla di realtà socio-economiche o indotto ci si deve riferire a tutto il patrimonio degli immobili storici. Tutte le Dimore Storiche infatti costituiscono un riferimento per la propria comunità e spesso non solo per quella - valore sociale -; tutte le Dimore Storiche creano indotto per attività che restano legate al territorio - valore economico legato alla filiera del restauro (immobili e mobili), filiera turismo (agenzie, guide ristoranti, …), filiera nuove tecnologie (web, app, biglietteria elettronica, …), filiera comunicazione (Agenzia stampa, …), filiera delle conoscenza (storici arte, archivisti, …), ... 
Va quindi sempre ricordato, ai cittadini come ai politici, quanto detto poco sopra: chi investe sulle Dimore Storiche investe su beni che non si possono spostare, investe sulla formazione professionale di persone che quindi resteranno inevitabilmente legate al territorio, siano esse imprese edili, restauratori di affreschi piuttosto che mobili o quadri, guide turistiche, storici dell’arte, archivisti, ristoratori, albergatori, …

Le giornate si sono svolte con degli interventi ex-cathedra e dei tavoli di lavoro dove sono stati approfonditi i temi:
1. Relazioni istituzionali e public affairs; 
2. Comunicazione interna/esterna e strategie digitali;
3. Sviluppo turistico delle dimore storiche;
4. Risorse e attività. 

Le Sezioni regionali provvederanno ad informarvi circa la sintesi dei lavori e sulle molte cose da fare per poter affermare A.D.S.I. come “istituzione culturale”. Spunto quest’ultimo che ci è stato proposto dal nostro gradito ed illustre ospite, Professor Claudio Strinati, che con l’occasione ringraziamo per il suo stimolante intervento.