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01-12-2019
Christmas week end all'insegna delle dimore storiche – 13,14 e 15 dicembre 2019

Carissimi amici,
 
come già anticipatovi vi comunico ufficialmente che abbiamo organizzato un fine settimana natalizio all’insegna delle dimore storiche e del riposo nei giorni 13,14 e 15 dicembre 2019.
 
Saremo di base ospiti del socio e consigliere regionale Francesco Cozza Caposavi nella sua residenza d’epoca denominata “Il Vesconte”. Questa residenza è stata trasformata da Francesco in un Relais che si trova a Bolsena nella provincia di Viterbo dove sorge l’omonimo lago vulcanico più grande d’Europa. Il “Vesconte” o “Palazzo Cozza Caposavi”* (nome con il quale viene storicamente riconosciuto) - dichiarato monumento di interesse nazionale e facente parte dell'Associazione Dimore Storiche Italiane - vanta ad oggi ben tre articoli sulla rinomata rivista statunitense Forbes dove viene qualificato come uno fra i migliori 19 alberghi del 2019 nel mondo (fra tutti risulta essere l’unica struttura italiana) e fra i migliori 5 in Italia, dimostrando come una dimora storica possa superare tante nuove e moderne strutture sulle classifiche mondiali nonostante tutte le criticità che si incontrano generalmente in questo tipo di abitazioni. Questo palazzo ha ospitato nel corso dei secoli diversi membri di famiglie reali europee e personaggi di tutte le scienze e le arti, fra cui il Principe Carlo Ludovico di Borbone, Stendhal, Giovanni Verga, Guglielmo Marconi, Federico Fellini, due Papi e molti altri ancora; ognuno di essi ha lasciato traccia del suo passaggio in questa residenza, che ancora oggi mantiene la tradizione con la stessa famiglia da 500 anni.
 
Il programma prevede l’arrivo a Bolsena per la sera del venerdì 13 dicembre con cena al palazzo e sistemazione nelle relative camere. Sabato 14 mattina dopo la prima colazione visiteremo la dimora e Francesco ci farà da cicerone in un meraviglioso percorso storico nel quale sarà per molti di noi anche utile capire come è riuscito a mettere a reddito la proprietà. Dopo la visita andremo in un’altra dimora storica non distante da Bolsena dove pranzeremo, il Castello di Roccalvecce*, qui saremo ospiti del socio Giovangiorgio Afan de Rivera Costaguti che ci mostrerà anche lui come è riuscito a riqualificare e mettere a reddito un’antica e grande dimora storica italiana. Nel pomeriggio dopo quest’altro percorso storico che affonderà le sue radici al medioevo ci dirigeremo alle cantine Sergio Mottura in Civitella d’Agliano (VT) e dopo la visita alla storica azienda faremo una degustazione organizzata appositamente per noi. Infine la sera del sabato 14 dicembre torneremo al Palazzo Cozza Caposavi dove ceneremo. Per domenica 15 dicembre abbiamo organizzato invece una giornata di massimo relax alle Terme dei Papi di Viterbo* dove oltre a beneficiarne avremo anche modo di pranzare. Portate con voi dunque costume da bagno, ciabatte e accappatoio!!!
Per finire il we in bellezza dopo questa rilassante esperienza per chi vuole potremo visitare il Palazzo dei Papi di Viterbo*. Il costo dell’intero fine settimana sarà di €100 pranzi, cene e degustazioni comprese. L’unica cosa non quantificabile sarà il pranzo della domenica alle Terme dei Papi in quanto il costo varierà a seconda delle esigenze personali, è in ogni caso un luogo decisamente economico dove un pasto completo non supera i 15/20 euro. Non è richiesto alcun pagamento anticipato e si potrà onorare tutto direttamente sul posto.
 
L’unica cosa che vi chiediamo per una questione organizzativa è di darci la certa conferma della vostra presenza entro e non oltre martedì 10 dicembre 2019 rispondendo alla presente mail all’indirizzo adsigrppure dandone comunicazione nell’apposito gruppo WhatsApp. Vi informo che c’è un limite massimo di 22 posti quindi affrettatevi a prenotare!!
 
Di seguito un piccolo riassunto di quanto sopra esposto:
Quando: venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 dicembre 2019
Dove: Base a Bolsena al Palazzo Cozza Caposavi nella dimora storica oggi denominata “Il Vesconte”
Cosa Faremo: Vedremo il Palazzo Cozza Caposavi che ci ospiterà, andremo al Castello Costaguti di Roccalvecce dove pranzeremo anche, saremo ospiti di Sergio Mottura alle omonime cantine in Civitella d’Agliano dove ci sarà una degustazione organizzata apposta per noi, andremo alle Terme dei Papi di Viterbo dove faremo il bagno e pranzeremo e infine, sempre a Viterbo, avremo modo di visitare il Palazzo dei Papi.
Cosa portare: tanta simpatia e voglia di riposo, costume da bagno, ciabatte e accappatoio per le terme!!
Entro quando confermare la propria presenza: entro e non oltre martedì 10 dicembre 2019 rispondendo alla presente mail all’indirizzo lazio@adsi.it oppure dandone comunicazione nell’apposito gruppo WhatsApp. Vi ricordo che c’è un massimo di 22 posti!!
Quota di partecipazione: €100 da portare direttamente il venerdì sera al “Vesconte”.
 
*Il Palazzo Cozza Caposavi fu fatto erigere dal Cardinale Tiberio Crispo nel 1561 quale dimora personale, ma egli ci visse appena un anno. Difatti, i Bolsenesi, infastiditi dalla sua superbia, fecero rimuovere il porporato dalla carica di Governatore del Patrimonio di San Pietro. In quell'occasione l'edificio venne diviso in due differenti palazzi: quello verso la rocca divenne proprietà Cozza mentre quello verso la fontana medicea divenne proprietà Caposavi.
 
*Il Castello Costaguti fu proprietà di vari Signori durante tutto il 1200 e gli inizi del 1300, il più famoso tra questi, Ponzio, fu un condottiero agli ordini della nobile famiglia Monaldeschi di Bagnorea (l’attuale Bagnoregio). Dopo circa 100 anni di alterne vicende e scontri tra condottieri di ventura divenne proprietà della potente famiglia Viterbese dei Gatti. Nel 1498 5/6 del castello passarono in mano a Giulio e Ottaviano Colonna, Patrizi romani, e il restante un sesto a Francesco Chigi, nobile Senese. Nel 1555 Camillo Colonna, figlio di Ottaviano, lo cedette ad Alberto Baglioni i cui figli, Vincenzo e Paolo, trovatisi in gravi difficoltà economiche, nel 1642, furono costretti a venderlo a Prospero Costaguti, patrizio genovese e cittadino romano. Successivamente nel 1685 Giovanni Giorgio Costaguti acquistò il rimanente 1/6 del castello ancora di proprietà della famiglia Chigi. Da allora fino ad oggi il Castello di Roccalvecce è sempre stato proprietà della famiglia Costaguti.
 
*Le acque termali delle terme di Viterbo erano già utilizzate dagli etruschi che ben conoscevano e apprezzavano le loro qualità. Nel III secolo a.C. l'esercito romano, guidato dal console Quinto Fabio Rulliano, arrivò al borgo etrusco di Surrena, l'odierna Viterbo, e lo distrusse. In questa zona i romani trovarono la Piana dei Bagni, dove le acque termali erano già usate a scopo terapeutico, e se ne impadronirono apportando modifiche e ampliamenti. I resti delle antiche terme romane si estendono per 11 km lungo l'antica via Cassia, alla periferia di Viterbo. Tre erano le principali aree termali: Aquae Passeris, Paliano e, la più importante, Bullicame. La grande importanza di questa zona è ampiamente documentata fin dai tempi antichi dagli scritti di Strabone, Tibullo, Simmaco, Marziale e Scribonio Largo, medico dell'Imperatore Tiberio. Nel medioevo le terme diventarono luogo di cura e meta di soggiorno di numerosi Papi. Uno dei primi Papi a usufruire dei benefici delle acque termali di Viterbo fu Papa Gregorio IX, nel 1235. Successivamente nel 1404, Papa Bonifacio IX, su invito dei priori di Viterbo, si recò in questi luoghi per curare i suoi gravi dolori alle ossa con le benefiche acque e i caldi fanghi. Ma dobbiamo aspettare l'arrivo e l'intervento di Papa Niccolò V nel 1450 per la costruzione di uno splendido palazzo dalle mura merlate e di un edificio termale che dovevano servirgli come dimora di soggiorno curativo. Il luogo in cui sorse il complesso fu chiamato da allora "Bagno del Papa", ragione per cui le Terme di Viterbo sono dette anche Terme dei Papi. In seguito, Papa Pio II, ordinò altri lavori di ristrutturazione e ammodernamento dell'importante centro termale.
 
*Il Palazzo dei Papi, chiamato comunemente Palazzo Papale, è, insieme al Duomo, il più importante monumento storico della città. Esso fu eretto nella forma attuale ampliando il palazzo sede della Curia vescovile della città quando papa Alessandro IV (1254 – 1261, papa dal 1254), a causa dell'ostilità del popolo e della borghesia romana, capitanata dal senatore Brancaleone degli Andalò, trasferì la sede della Curia pontificia nel 1257 a Viterbo. L'ampliamento fu disposto e curato dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, appartenente ad un'influente famiglia cittadina. Egli fece costruire tra l'altro, con il consenso di papa Clemente IV, una grande sala per le udienze nota oggi con il nome di "Aula (o Sala) del Conclave" per il fatto di aver ospitato il primo e più lungo conclave della storia, cioè quello del 1268-1271, durato 1006 giorni. Avremo modo di ammirare la cosiddetta "Loggia delle benedizioni" (più nota come "Loggia dei Papi"), dall'architettura elegante ed armoniosa, eretta nel 1267 per volontà del Capitano del Popolo Andrea Gatti, durante il pontificato dello stesso papa Clemente IV, che amò tanto la città di Viterbo, e dai viterbesi fu ricambiato di pari amore, tanto che, alla sua morte, ne richiesero a gran voce la beatificazione.
 
Sperando di vedervi numerosi vi saluto
 
Il Responsabile Gruppo Giovani Lazio
Francesco Francesconi