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04-05-2016

Lecce - contributi per restauro facciata

Cari amici,
 

la Giunta del Comune di Lecce ha emanato la delibera recante la determinazione delle aliquote delle riduzioni e detrazioni relative all'IMU 2016.
Tra le altre disposizioni, ve n'è una di notevole interesse per i proprietari di abitazioni nel centro storico del capoluogo salentino.



 
Al fine di sostenere l'attività di privati volta al miglioramento del patrimonio edilizio del centro storico, ritenuto di notevole valore artistico e culturale e che rappresenta un interesse pubblico preminente per lo sviluppo dell'economia del turismo, il Comune costituirà un fondo di € 250.000 da destinare all'erogazione di un contributo economico in favore di coloro che eseguiranno interventi di restauro e risanamento conservativo della facciata degli edifici.


 
Al punto “F” della delibera stessa è individuata la perimetrazione del centro storico e si chiarisce che il contributo sarà pari al 40% della metà della spesa.
Tale contributo si cumula con la detrazione Irpef del 50% prevista per le ristrutturazioni edilizie, rendendo così l'esecuzione dei lavori particolarmente appetibile e vantaggiosa.
Le domande saranno accolte in ordine cronologico di presentazione.
Gli uffici comunali pubblicheranno un bando con i requisiti per l'ammissione ai benefici economici.


 
Quasi sicuramente, e per espressa mia richiesta all'Assessore ai Tributi del Comune, formulata in una apposita riunione convocata dall'Amministrazione, gli interessati dovranno provvedere alla rimozione dei cavi Enel, Telecom che deturpano le facciate. La norma di riferimento per i cavi Enel è chiara (art. 122 R.D. 1775/33): "salvo le diverse pattuizioni che si siano stipulate all'atto della costituzione della servitù, il proprietario ha facoltà di eseguire sul suo fondo qualunque innovazione, costruzione o impianto, ancorché essi obblighino l'esercente dell'elettrodotto a rimuovere o collocare diversamente le condutture e gli appoggi, senza che per ciò sia tenuto ad alcun indennizzo o rimborso a favore dell'esercente medesimo. In tali casi il proprietario, deve offrire all'esercente, in quanto sia possibile, altro luogo adatto all'esercizio della servitù." Ed ancora, per i cavi Telecom (art. 93 D.Lgs. 259/03 'Codice delle comunicazioni elettroniche'): "Il proprietario ha sempre facoltà di fare sul suo fondo qualunque innovazione, ancorché essa importi la rimozione od il diverso collocamento degli impianti, dei fili e dei cavi, né per questi deve alcuna indennità, salvo che sia diversamente stabilito nella autorizzazione o nel provvedimento amministrativo che costituisce la servitù."



 
Invito i soci non leccesi a invitare le Amministrazioni del proprio comune di residenza a emanare delibere analoghe a quella leccese per favorire il miglioramento e la valorizzazione dei centri storici, patrimonio storico culturale di tutti.


 

Cordiali saluti


 

Il Consigliere A.D.S.I. Puglia
Carlo Fumarola
 

QUI La Delibera