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06-08-2014

Altrove: Yang Fudong - luglio/settembre 2014

Si inaugura il 26 luglio 2014, alle ore 19:00 la mostra d’arte contemporanea curata da Davide Quadrio e Massimo Torrigiani dal titolo “Altrove: Yang Fudong”. L’esposizione ha luogo dal 26 luglio al 4 settembre 2014 in spazi diversi del centro storico: i video sono infatti proiettati in tre case disabitate e nel sorprendente spazio espositivo di un edificio patrizio, Palazzo Comi, sede della Fondazione Via Vai.

 

La mostra, patrocinata dall'A.D.S.I. Puglia, è organizzata dall'associazione culturale senza fine di lucro Capo d’Arte. L'associazione promuove l’arte contemporanea in Salento e della quale, oggi, fanno parte Francesca Bonomo e Francesco Petrucci. Sin dal 2010, ogni anno Gagliano del Capo ha ospitato una mostra di arte contemporanea con opere di più di 20 artisti di fama internazionale, tra cui Michelangelo Pistoletto, Kader Attia, Latifa Ekchach, Francesco Arena, Adrian Paci, Rossella Biscotti e Sislej Xhafa.

 

La ricerca di quest’anno scopre l’arte contemporanea cinese – espressione di una delle culture globali più profonde, influenti e ignote – portandola nei luoghi pubblici e storici di Gagliano del Capo, per farla entrare nella trama di un luogo lontanissimo dalla sua gestazione.

 

Un’occasione unica, un artista celebrato globalmente, ma poco visto in Italia: Yang Fudong, autore di video, pittore e innovatore, la cui influenza si estende al cinema e alla fotografia.

 

L’intenzione è di fare di Gagliano del Capo un piccolo centro, ma un centro, dell’arte contemporanea, e dotarla di un progetto di respiro internazionale, anche in collaborazione con altri progetti e luoghi simili, in Italia e nel mondo.

 

Nel suo lavoro, di estremo rigore estetico e tecnico, passato e presente si fondono in un immaginario onirico, polarizzato tra il favoloso e il grottesco, che prende le mosse, tra una miriade di influenze e rimandi, anche dalla cultura modernista di Shanghai. Città di porto e di frontiera, crocevia di culture regionali dell’Asia-Pacifico e influenze occidentali, dove negli anni 20 del ’900 prese vita la prima forma di modernismo cinese. Una cultura sommersa per decenni, che adesso riaffiora in modi e forme trasfigurate: una matrice che rende la città luogo dall’immaginario globale unico e diverso.

 

La mostra, strutturata per contrasti di scala e immaginario, prevede l’esibizione di una serie di video che testimoniano il corpo centrale dell’opera di Yang Fudong, insieme a un’installazione sonora nella piazza principale del paese.

 

QUI il pieghevole della manifestazione!

 

 

Per info:
www.capodarte.it

Tel: +39 3485101534